Ridere fa bene, lo dicono i medici, lo dicevano i filosofi e, a quanto pare, lo sapevano anche le scimmie. Sì, proprio loro: alcune ricerche hanno dimostrato che i grandi primati emettono vocalizzazioni simili alla risata durante il gioco. Ma cosa scatena davvero il riso negli esseri umani? Secondo la teoria dell’incongruenza, ridiamo quando qualcosa viola le nostre aspettative in modo inaspettato ma innocuo. Il cervello si aspetta una direzione, il comico ne imbocca un’altra — e parte la risata. Già gli Antichi Romani lo avevano capito benissimo: l’ironia era un’arma sociale potentissima, usata nei banchetti e nei dibattiti pubblici per smontare avversari e far ridere la platea. Cicerone stesso dedicò interi capitoli del De Oratore all’arte del far ridere, e i romani non disdegnavano affatto le battute piccanti su mogli, cornuti e politici corrotti — temi, diciamolo, senza tempo.
La barzelletta: il viaggio a Lourdes
In un piccolo paesino vive una giovane coppia di sposi che non riesce ad avere figli. Confidandosi col parroco del paese, questi suggerisce loro di affidarsi alle preghiere e di compiere un pellegrinaggio a Lourdes per accendere una candela e chiedere aiuto al Signore. I due partono quindi pieni di speranza.
Dopo qualche tempo il parroco viene trasferito in un altro paese, ma molti anni dopo fa ritorno in visita al suo vecchio paesino. Ricordandosi di quella coppia, decide di andarli a trovare. Quando bussa alla porta, gli apre un bambino di circa 10 anni. Il parroco, felice all’idea che i due giovani siano finalmente riusciti ad avere un figlio, chiede al piccolo:
«Ciao piccolo, mamma e papà sono in casa?»
Il bambino risponde:
«No, sono fuori! La mamma è andata dal dottore con i miei due fratellini piccoli perché aspetta due gemelli.»
Il parroco sgrana gli occhi, ma insiste:
«E tu sei in casa da solo?»
«No, c’è mia sorella più grande che sta dando il biberon alla mia sorellina di 9 mesi.»
Il parroco deglutisce:
«E tuo papà dov’è?»
Il bambino ci pensa un momento, poi risponde:
«Non ho capito bene, ma credo sia andato a Lourdes… a spegnere una candela.»
Perché fa ridere (per chi ha perso il filo)
Il meccanismo comico si regge tutto sull’effetto sorpresa finale: il parroco aveva suggerito di accendere una candela a Lourdes per chiedere un figlio. La preghiera è stata evidentemente esaudita — fin troppo. Con una moglie incinta di gemelli, tre figli già nati e una neonata di 9 mesi, il padre ha deciso di tornare al santuario non per ringraziare, ma per correre ai ripari. La candela, simbolo di una supplica, diventa così il simbolo ironico di un rimedio urgente. Il colpo di genio sta nel farlo scoprire attraverso le parole ingenue di un bambino, che non capisce davvero cosa stia dicendo — e proprio per questo è devastante.
