Chi coltiva la calla in vaso sa bene quanto sia facile cadere nella routine: ogni primavera si comprano nuovi bulbi, si piantano, si aspetta la fioritura e poi, con l’arrivo dell’autunno, tutto finisce nel dimenticatoio. Eppure i rizomi della calla sono strutture vive, capaci di sopravvivere all’inverno e di tornare più vigorosi della stagione precedente. Basta saperli conservare nel modo giusto.
Perché i rizomi della calla si possono conservare e reimpiantare ogni anno
La calla, botanicamente nota come Zantedeschia, non è una pianta annuale nel senso stretto del termine. Il suo ciclo vitale prevede una fase di riposo vegetativo che, nelle regioni a clima temperato, coincide con i mesi freddi. Durante questo periodo, la parte aerea della pianta muore, ma il rizoma sottoterra resta integro e ricco di riserve nutritive accumulate durante la stagione di crescita. Questo meccanismo naturale è esattamente ciò che rende possibile la conservazione e il reimpianto stagione dopo stagione.
Molti giardinieri non lo sanno, ma ogni anno che passa il rizoma diventa più grande e sviluppa rizomi secondari, i cosiddetti bulbilli. Questo significa che nel tempo non solo risparmierai sull’acquisto di nuovi bulbi, ma ti ritroverai con più piante di quante ne avevi all’inizio, da reimpiantare o regalare.
Come estrarre e conservare i rizomi della calla dopo la fioritura
Il momento giusto per intervenire è quando le foglie cominciano a ingiallire spontaneamente. Non forzare i tempi: quel processo di ingiallimento non è un segnale di malattia, ma il modo in cui la pianta trasferisce le ultime sostanze nutritive verso il rizoma prima del riposo. Tagliare le foglie troppo presto priva il bulbo di energie preziose.
Una volta che il fogliame è completamente secco, puoi procedere con l’estrazione. Ecco i passaggi fondamentali:
- Estrai delicatamente il rizoma dal vaso, cercando di non danneggiare le radici
- Elimina la terra in eccesso con le mani, senza lavare il rizoma con acqua
- Lascialo asciugare all’ombra per tre o quattro giorni, in un luogo ben ventilato
- Conservalo in una cassetta o in un sacchetto di carta con un po’ di sabbia asciutta o vermiculite
- Riponilo in un ambiente fresco, buio e asciutto fino alla primavera successiva, idealmente tra i 5 e i 10 gradi
Un dettaglio spesso trascurato: controlla i rizomi almeno una volta al mese durante il periodo di conservazione. Se noti macchie molli o segni di muffa, elimina le parti danneggiate con un coltello pulito e cospargi la superficie con un po’ di zolfo in polvere, un antifungino naturale efficace e facile da reperire.
Il reimpianto in primavera e i vantaggi nel tempo
Con l’arrivo della primavera, quando le temperature notturne si stabilizzano sopra i 10 gradi, è il momento di reimpiantare. Usa un terriccio drenante, possibilmente arricchito con sabbia o perlite, e posiziona il rizoma con la parte più piatta verso il basso, a una profondità di circa cinque centimetri. Evita di innaffiare subito in abbondanza: nelle prime settimane, un’irrigazione moderata favorisce lo sviluppo radicale senza rischiare marciumi.
Le calle coltivate da rizomi conservati tendono a fiorire in modo più abbondante rispetto alle piante di primo anno, perché dispongono già di un apparato radicale consolidato. Con poche attenzioni stagionali, una singola pianta acquistata può accompagnarti per anni, trasformando quello che sembrava un acquisto usa e getta in un investimento verde a lungo termine.
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